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SurPRISE: Surveillance, Privacy, Security

Uno studio partecipativo dei criteri e fattori che determinano l’accettabilità e l’accettazione delle tecnologie di sicurezza in Europa

Il FISU è stato invitato a partecipare il 16 ottobre scorso a Firenze ad un meeting di esperti, organizzato nell’ambito del progetto SurPRISE: Surveillance, Privacy, Security. Il progetto ”Sorveglianza, Privacy e Sicurezza: uno studio partecipativo dei criteri e fattori che determinano l’accettabilità e l’accettazione delle tecnologie di sicurezza in Europa” affronta l'interazione contestata e controversa di privacy, sicurezza e sorveglianza. 

Il perseguimento della sicurezza, pubblica e nazionale, è fortemente influenzato dal progresso tecnologico. Ne risultata un crescente utilizzo di tecnologie orientate alla sorveglianza (SOSTs) in molti settori diversi. Il progetto SurPRISE ne considera cinque: CCTV intelligente, DPI ovvero ispezione approfondita dei pacchetti di dati, smart phone, droni e implementazione biometrica. 

L'accettazione di queste tecnologie è in gran parte fondata su un modello che incornicia la privacy e la sicurezza come un "Trade-off" (un valore viene accolto a scapito di un altro): per aumentare il livello di sicurezza sarebbe necessario accettare un certo grado di controllo con conseguente invasione della privacy. Questo modello comporta una visione di privacy e sicurezza come concetti contraddittori ed implica una scelta tra questi due valori fondata sul presupposto che siano incompatibili. Inoltre questo inquadramento porta a trascurare l'importanza della tutela della privacy. 

Per queste ragioni è stato indagata la percezione dei cittadini europei circa la necessità di tutelare la riservatezza. E' emerso che sicurezza e privacy sono entrambi valori essenziali per la società in cui viviamo. 

La sfida è quella di sviluppare approcci in grado di conciliare il diritto alla riservatezza e la privacy. Il progetto SurPRISE vuole contribuire a stabilire se un approccio complementare sia fattibile e quali siano i fattori rilevanti a tale approccio, e ricerca soluzioni alternative, non solo attraverso la ricerca accademica, ma anche consultando i cittadini europei.

I risultati del progetto relativi all'Italia (in inglese) sono già disponibili.

In italiano invece sono stati pubblicati alcuni documenti tra cui i risultati dell’evento italiano di ampia scala.

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